Che fine ha fatto la filosofia? E chi sono gli intellettuali di oggi?

Al giorno d’oggi i filosofi sono relegati all’ambito scolastico e non sempre quelli in vista sono i migliori. Che fine ha fatto la filosofia? E chi sono gli intellettuali di oggi?

Per esempio in ambito di filosofia del linguaggio spicca Noam Chomsky, intellettuale anarchico, linguista, scienziato cerca di parlare con estrema facilità a tutti: dall’idea che la facoltà di linguaggio sia una sorta di superlingua comune a tutti i parlanti e che le diverse lingue siano solo increspature di superficie di questa superlingua.
Critico a livello mondiale, una delle personalità più influenti che vale la pena conoscere e senza dubbio leggere, ottantasei anni di opere, articoli, e ancora oggi, una delle voci più ascoltate anche in ambiente accademico.

 

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Tuttavia, tra le voci più famose e contemporanee c’è quella di Umberto Eco. E’ stato uno scrittore italiano di notevole spessore, nei suoi romanzi, si propone di raccontare storie realmente accadute o leggende che hanno come protagonisti personaggi storici o inventati, inserendo accesi dibattiti filosofici sull’ esistenza del vuoto, di Dio o sulla natura dell’universo. Significativo fu il suo interesse per l’ influenza dei mass media nella cultura di massa. Senza-titolo-1

Eppure ci sono filosofie che appartengono al passato, che sono però molto attuali. E personaggi come Umberto Galimberti questo lo sanno bene, e ce lo ricordano.
Socrate lo chiamavano torpedine, come quel pesce che da la scossa. Il filosofo è quello che è capace di scuotere, di mettere agitazione nella persona, di provocare un’inquietudine profonda, che spinga alla ricerca della verità.
Questo perchè se il mare non avesse onde che ogni tanto lo scuotessero, avrebbe acque putride.. e le onde servono a creare risveglio.

Socrate diceva non so niente, proprio perché se non so niente problematizzo tutto. La filosofia nasce dalla problematizzazione dell’ovvio: non accettiamo quello che c’è, perché se accettiamo quello che c’è, ce lo ricorda ancora Platone, diventeremo gregge, pecore. Mi rendo conto che realisticamente uno che si iscrive a filosofia compie un gesto folle, però forse se non ci sono questi folli il mondo resta così com’è. 

Quella di Umberto Galimberti, filosofo, sociologo e giornalista della Repubblica, è un’attuale critica tra filosofia e psicologia, per Galimberti viviamo in una società al servizio dell’apparato tecnologico senza avere  mezzi sufficienti per contrastarlo, Viviamo perché qualcosa ci attrae. 
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