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Un libro al giorno..

Cari amici scrittori e lettori,


Cosa significa per voi,oggi scrivere? E soprattutto, qual’è la differenza tra una pubblicazione cartacea e una online? Quale preferite,e naturalmente, perchè?


Vorrei rivolgermi in particolare a coloro che sfruttano il web come risorsa personale e pubblica allo stesso tempo : ciò che personalmente mi affascina è come venga costantemente alimentato questo scambio culturale e letterario all’interno di quella che mi viene da definire una comunità reale e interattiva. Quali sono i vostri argomenti preferiti? Cosa pubblicate maggiormente?

E’ necessario che si crei costantemente questo scambio, di modo che si allarghino i nostri orizzonti personali e si possa essere costantemente a confronto, ma non solo. Presupposto della creazione di mondi è che ci sia una comunità vivente atta agli scambi, per un’amplificazione maggiore. Ma quanto realmente “il medium è il messaggio” ?  In una società 2.0, dove il social è la banca dati su cui riportiamo la nostra vita smascherandoci, pare più diretto e in qualche modo consapevole ottenere in prestito il consenso di qualche utente quando si procede via web. Un pò come quando un artista si autopromuove con youtube. Anche perchè tutto sta nella conoscenza dei mezzi di comunicazione e del loro effetto totale su di noi, e siamo diventati inevitabilmente coinvolti in un insieme di utilizzi ed abitudini che essendo a tal punto persuasivi evocano in noi un determinato modo di percepire le cose. ma voglio tornare a come ho aperto l’articolo: Cosa significa oggi scrivere? Perchè diciamocela tutta, il ruolo della “nuova letteratura” è un pò cambiato. E, in relazione a quanto detto, è importante che si colga l’essenza dei contenuti ( e fini dell’autore ) in relazione alle varie pubblicazioni prescindendo dai mezzi col quale essi sono stati pubblicati.

#Shelf sarà lieto di accogliere le vostre risposte

5 risposte a "Un libro al giorno.."

  1. Scrivo principalmente per far sfogare il mio umore e la mia fantasia.
    Un contenuto digitale, proprio perché potenzialmente producibile da chiunque, è ancora preso poco sul serio: fonti sconosciute, errori grammaticali, ecc.
    Una rivista cartacea, sebbene non sia esente dagli stessi problemi, dà l’impressione di essere più professionale, anche se si avverte più distacco tra chi scrive e chi legge.

    Piace a 1 persona

    1. Interessante osservazione. Ti dico, io credo molto nell’approccio al contenuto, prima ancora che al mezzo.. Però sia la rivista che il digitale hanno piani d’interazione differenti, la prima punta al lettore- fruitore e giustamente hai detto tu stesso che si pone più professionale ( ma cerca proprio di ovviare a questo distacco che il contenuto digitale inevitabilmente propone ) e la seconda è indirizzata per lo più ad un approccio multimediale.

      Ad ogni modo,
      Grazie del tuo intervento 🙂

      Piace a 2 people

  2. L’obbiettivo del mio blog è trasmettere emozioni tramite scatti fotografici….e….dare voce alla natura…quella natura che troppe volte non rispettiamo e che prima o poi chiederà il conto!!!!Amo la natura e cercherò in ogni modo di far capire a tutti quanto sia importante salvaguardarla!!!

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